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SOVRANITA’ ALIMENTARE: COS’E’ E COSA ASPETTARCI

DI GABRIELLA DE BONI

REDAZIONE

 

Da dove viene il termine “sovranità alimentare”, cosa voleva dire negli anni novanta, e cosa invece vorrà dire per questo governo?

La sovranità alimentare non è affatto la mera autarchia fascista che a molti evoca questo nome. È invece un tema introdotto dai movimenti no global negli anni novanta, che faceva parte delle proposte alternative per il superamento di questo sistema economico capitalista e neoliberista mondiale che soffoca i paesi del terzo mondo.

Un suo grande promotore è stato Thomas Sankara: famosissimo il suo discorso all’ONU del 1987 che spiegava molto bene cosa intendeva lui per sovranità alimentare del suo paese, il Burkina Faso, e la legava alla necessità di cancellare il debito pubblico che, secondo le sue parole, era stato creato dai colonizzatori occidentali che ora sono gli stessi che pretendono di esserne i creditori. Tre mesi dopo questo discorso Sankara fu assassinato in un colpo di stato che mise al potere un uomo fedele al governo francese, Blaise Compaoré.

Io mi chiedo come mai la sinistra istituzionale abbia completamente abbandonato questi temi, che invece hanno continuato ad essere studiati ed elaborati in varie forme da movimenti e pensatori di sinistra non riconosciuti, e talvolta anche disprezzati, e come debba essere proprio un governo esplicitamente di destra a riappropriarsene.
E soprattutto mi chiedo come verrà interpretato in termini di azione di governo.
Sarebbe curioso dedurre che così come la sinistra ha assunto principi tipici della destra è avvenuto anche il contrario. Forse si tratta solo di leggi della fisica: i partiti non perseguono ideali, ma semplicemente occupano spazi vuoti per avere consenso. O forse usano solo bandiere evocative e sotto ci mettono quello che vogliono loro, magari anche monnezza.