governo Meloni

OGGI GIORNO STORICO PER L’ITALIA

DI GIUSEPPE SALAMONE

GIUSEPPE SALAMONE

 

Piaccia o meno, oggi è un giorno storico per l’Italia. Non entro nel merito politico poiché preferisco aspettare di vedere all’opera il nuovo governo, anche se i presupposti non sono dei migliori. Basti vedere l’approccio guerrafondaio ed i primi passi con il Ministero dell’istruzione denominato in Ministero dell’istruzione e del merito, DEL MERITO! Non so se sia chiara questa cosa…
In ogni caso, la nomina a Presidente del Consiglio di Giorgia Meloni segna inevitabilmente la storia della politica italiana. Sarà lei la prima donna in assoluto a diventare Premier. Da persona che non ha mai votato a destra e mai lo farà, mi sento comunque in dovere di ringraziarla per aver sfatato questo tabù. E la ringrazio nonostante lei sia diventata Premier senza il mio voto.
Il fatto che la prima donna venga da destra, da questa destra, mi fa rosicare tantissimo perché coloro i quali si definiscono (presunti) democratici, progressisti e paladini dei diritti per le donne non hanno mai voluto portare una donna in quel ruolo. Questa prima volta di una donna è una sconfitta per la sinistra (ammesso che ce ne sia una in Italia), è una sconfitta per tutti quelli che le battaglie per le donne le strumentalizzano e le usano solo per tornaconto elettorale.
Bisogna avere l’onestà intellettuale di riconoscere i meriti ed i demeriti a chi li ha. Se non si parte dall’autocritica sarà impossibile sperare in un miglioramento. Sapete cosa penso della Meloni e di tutta la coalizione di destra, non sto qui a ripeterlo, ma se tutti iniziassimo a trattare con rispetto l’avversario politico ed a combatterlo solo ed esclusivamente sul piano politico, porteremmo solo dei benefici alla politica italiana la quale è diventata sempre più sterile, meno efficace e lontana anni luce dai problemi dagli elettori.
Giorgia Meloni si è comportata così in passato? No, mai! Ecco, se veramente l’opposizione fosse realmente superiore per come vorrebbe far credere, la combatterebbe non con le stesse armi usate in passato da Meloni, bensì con i temi che stanno a cuore i cittadini. Quest’ultimo passaggio serve non solo per alleviare i problemi, ma anche per far ritornare milioni di elettori al voto. Altrimenti questa destra ce la terremo per un altro ventennio al potere.