Giuseppe Conte

DOMANDE SENZA RISPOSTA

DI DOMENICO TIZIANI

DOMENICO TIZIANI

 

La De Micheli, candidata alla segreteria del PD dice che “Il governo Conte2 è stato il governo più di sinistra della storia repubblicana, il più progressista e il più veloce nelle decisioni
Non so se questo giudizio sia per accreditarsi come candidata di “sinistra” ma dietro a una affermazione, forte, di questo genere ci sono domande senza risposta.
Se quello è stato il Conte2, se godeva del consenso di quasi 2/3 degli italiani, se, grazie ad esso, sono arrivati i fondi del Pnrr, perché è stato fatto cadere per sostituirlo con un governo diretto dalla destra economica tecnocratica che ci lascia in una condizione assai peggiore di quella che aveva ottenuto il Conte2?
Io ricordo i partiti che lo sostenevano che dicevano “O Conte o elezioni ” solo poche ore prima di votare la fiducia a Draghi, rinunciando a misurarsi in Parlamento dove le ragioni della crisi sarebbero apparse in tutta la loro evidenza.
Cioè evitare che “il governo più di sinistra e progressista della storia repubblicana” fosse il titolare della gestione dei fondi per uscire dalla crisi e perché “inaffidabile” per i poteri economico-finanziari e quindi “affidabile” per chi ha pagato e sta pagando pesantemente il costo della crisi, cioè i ceti medio-bassi. O, in alternativa, andare, come avevano promesso, a elezioni denunciando la manovra “opaca” che aveva portato alla crisi del Conte2 e rivendicando i risultati ottenuti da quel governo con uno schieramento progressista.
Quello che è accaduto poi lo sappiamo: queste non-scelte hanno regalato il paese alla destra, hanno accentuato la crisi e dovrebbero essere materia di riflessione su quei giorni intorno ai quali ci sono misteri o comunque cose non dette e non chiarite che dicono molto di quanto il potere, quello vero, quello dei circoli economico-finanziari, interni ed esterni, pesi sulle scelte politiche nel nostro paese.