barcone con migranti

CONTRO IL RINNOVO DEL MEMORANDUM ITALIA-LIBIA

DI RITA NEWTON

Rita Newton

 

Ieri, 19 ottobre 2022, un gruppo eterogeneo di una quindicina di persone ha dato vita a Roma ad un’azione di disobbedienza civile davanti al parlamento italiano. Persone giunte da ogni parte d’Italia, con età dai venti ai settant’anni.

L’occasione della protesta è l’imminente tacito rinnovo del Memorandum Italia-Libia. Negli ultimi cinque anni – grazie a questa intesa – sono state oltre 85.000 le persone intercettate in mare e riportate in Libia: uomini, donne e bambini andati incontro alla detenzione arbitraria, alla tortura, a trattamenti crudeli, inumani e degradanti, agli stupri e alle violenze sessuali, ai lavori forzati e alle uccisioni illegali.

La maggior parte dei rifugiati e dei migranti in Libia proviene dall’Africa subsahariana e settentrionale, mentre un numero minore proviene dall’Asia e dal Medio Oriente.

Alcuni dei manifestanti si sono incatenati e tinti le mani e la faccia di rosso a simboleggiare il sangue dei migranti che continua ad essere versato. Gli altri hanno costituito un gruppo di supporto con le responsabilità più svariate: dai contatti con la stampa alla gestione del materiale grafico e di informazione: striscioni e manifesti. Infine hanno tenuto relazioni con i rappresentanti della Polizia di Stato e del Parlamento.

“La battaglia è dura e manca poco alla scadenza – afferma il gruppo di azione contro in Memorandum – ma noi non ci arrenderemo finché questo patto delittuoso e incostituzionale e le pratiche violente che esso determina non saranno definitivamente cancellati”.

 

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