INTELLETTUALI E ARTISTI ATTACCATI PER LE LORO POSIZIONI

DI RITA GUMA*

RITA GUMA

 

Continuano gli attacchi agli intellettuali non allineati, in una lista di proscrizione che, seppure non sempre scritta sui giornali, si allunga o si converte in elenco di obbiettivi per killer.

Annie Ernaux

I media israeliani hanno attaccato l’autrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2022, per aver mostrato solidarietà alla causa palestinese. The Jerusalem Post ha affermato che la scrittrice ha invitato “a boicottare gli eventi culturali israeliani, a rilasciare i terroristi” e ad ha accusato Israele di “apartheid”.

Nel 2021, Israele ha espulso i palestinesi dalle loro case nella Gerusalemme est occupata e ha condotto una campagna di bombardamenti sulla Striscia di Gaza assediata che ha ucciso più di 250 palestinesi. Nell’occasione, Ernaux ha firmato una lettera “contro l’apartheid” in cui si condannava Israele per le sue azioni.

Chiediamo la fine immediata e incondizionata della violenza israeliana contro i palestinesi… – si leggeva nella lettera – Chiediamo a tutti i governi che consentono a questo crimine contro l’umanità di mettere in atto sanzioni, mobilitare gli organismi internazionali di responsabilità e porre fine alle loro relazioni commerciali ed economiche“.

In precedenza la scrittrice francese aveva sottoscritto lettere che accusavano Israele di utilizzare eventi culturali per nascondere i suoi crimini contro i palestinesi. Esse erano state firmate da altre icone culturali francesi tra cui il defunto regista Jean-Luc Godard. Ernaux ha anche firmato una lettera per chiedere il rilascio del prigioniero politico libanese Georges Abdallah.

Roger Waters

Alcuni giorni fa invece, la Polonia ha sostanzialmente espulso il cantante Roger Waters a causa delle sue posizioni sull’Ucraina, impedendogli di realizzare un concerto in programma. E’ di queste ore la notizia che un concerto previsto in Germania a maggio 2023 potrebbe essere annullato per le posizioni di Waters sulla guerra e su Israele.

Ad agosto, in una intervista alla CNN, Rogers disse che Biden è un criminale perché “Sta alimentando la guerra in Ucraina, è un crimine enorme“.

Riguardo al fatto che la guerra sia stata avviata dalla Russia, Waters argomentava: “Quello che devi fare è guardare la storia e allora puoi dire ‘è cominciata di tale giorno’. Questa è cominciata nel 2008. Questa guerra, di base, è una storia di azione e di reazione al tentativo della Nato di spingere più a destra i confini russi, quando invece avevano promesso al presidente Gorbaciov di non farlo, in cambio del ritiro dell’Unione Sovietica dall’est Europa”.

Il popolare musicista, fondatore dei Pink Floyd, che è anche impegnato contro l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti, risulta già iscritto in una lista di bersagli umani su un sito ucraino. La lista viene aggiornata con l’indicazione degli uccisi come se fosse un traguardo degno di soddisfazione.

In pratica, se esprimi la tua idea muori. Giusto a dimostrazione di quale concetto di democrazia si stia difendendo.

 

* presidente Osservatorio sulla legalità e sui diritti ONLUS