Putin e Merkel

SU PUTIN SI ASCOLTI ANGELA MERKEL

DI GIUSEPPE SALAMONE

GIUSEPPE SALAMONE

 

Chissà se i propagandisti occidentali daranno il giusto peso a queste parole roboanti della Merkel: “Dobbiamo prendere sul serio le parole di Putin e non liquidarle come bluff. Non è un segno di debolezza, ma un segno di saggezza politica.”

Se oggi ci fosse lei in Germania, sono sicuro che tutto ciò che stiamo vivendo adesso non sarebbe mai successo. Si può criticare il suo operato politico solo perché non è Italiana, di conseguenza ha sempre fatto gli interessi dei Tedeschi. Ma cosa dovrebbe fare una politica che ama il suo popolo se non altro che l’interesse di quel popolo stesso?

Una cosa però le va riconosciuta a pieno: fino a quando c’è stata lei in Germania, tutta l’Unione Europea aveva un ombrello che la copriva dalle piogge dei capricci NATO. C’era lei quando con il suo secco no nel vertice NATO di Bucarest il 3 aprile 2008 si negò l’ingresso all’Ucraina proprio per le motivazioni che hanno scatenato l’inferno oggi in Europa, è stata lei a portare avanti con convinzione il gasdotto Nord Stream 2, è stata lei una delle poche a saper opporsi con fermezza ai capricci a stelle e strisce.

E non sarà un caso se dopo mesi di silenzio, esce con questa dichiarazione che fa scuola di diplomazia a quei quattro imbecilli che governano in Europa. E non sarà neanche una congiunzione astrale se tutto questo casino è coinciso con il suo tramonto politico.

Cari scappati di casa e servi di Washington, propagandisti senza spina dorsale e guerrafondai per eccellenza su ordine a stelle e strisce, adesso metterete anche la Merkel tra i filo-putiniani? O finalmente aprirete gli occhi e prenderete appunti su come bisogna uscire da questa situazione? Decidete senza aspettare l’ordine da oltre Atlantico stavolta, ne va della nostra sopravvivenza!