bimbe sulla nave St Louis

MAI PIU’ PORTI CHIUSI – 1939

DI RINALDO BATTAGLIA

REDAZIONE

 

 

Il 27 settembre 1885 nasceva ai tempi del Kaiser, a Hadersleben in Germania, Gustav Schröder. E’ passato alla Storia per quanto ‘da tedesco e da nazista’ fece durante la Seconda Guerra Mondiale al tempo della Shoah.

Nel 1993 in Israele il suo nome è stato inserito coi massimi onori, dal Yad Vashem, tra i “ Giusti tra le nazioni ” (era già morto nel 1959), il massimo riconoscimento per un ‘non ebreo’.
Ma chi era?
Gustav ShoroderIl 13 maggio 1939, in piena preparazione dell’imminente guerra, un transatlantico tedesco, la St. Louis, comandata da un capitano nazista salpava da Amburgo con a bordo 963 profughi, in grandissima parte ebrei tedeschi (si dice 936), in fuga dalle persecuzioni naziste.
Quel capitano di nome faceva Gustav Schröder.
Settimane dopo la nave arrivò a Cuba, ma il locale governo di Federico Laredo Brú, filo-americano, non concesse ai passeggeri il permesso di sbarco, né come turisti, né come rifugiati politici.
Durante le negoziazioni di quei giorni, il governo addirittura non mancò di chiedere ulteriori $ 500 di tassa per il visto per ogni passeggero, soldi che quasi nessuno dei rifugiati ovviamente possedeva. Solo grazie all’intervento del locale direttore dell’immigrazione, Manuel Benitez, si riuscì ad applicare uno ‘sconto’ ai rifugiati della St. Louis per $ 150 cadauno, e così almeno 29 di loro (di cui 22 ebrei) riuscirono a scendere al porto di L’Havana e salvarsi.
Il destino della St. Louis fu analogo in altri porti, allontanata da tutti.
Venne respinta anche in Florida e poi dal Canada che non accettò di soccorrerla, per scelta diretta del Primo Ministro William Lyon Mackenzie King.
Fu così costretta inevitabilmente a girare per il mondo: il 9 giugno del 1939 il New York Times pubblicò un editoriale con un titolo evocativo – «La St. Louis la nave più triste sul mare» – e iniziò ogni giorno a fornire notizie sulle condizioni dei rifugiati, tanto che i cittadini americani – molti di origine ebraica – inviarono migliaia di lettere alla Casa Bianca di protesta e per chiedere al presidente Roosevelt di intervenire.
bimbe sulla St. LouisIl capitano Schröder fece di tutto per proteggere i profughi: si rifiutò di restituire la nave alla ‘sua’ Germania e convinse gli ufficiali statunitensi a collaborare con i governi europei per trovare quanto prima una soluzione, spiegando loro bene il clima che si respirava da anni nella Germania di Hitler.
Così, quando la nave raggiunse Anversa, il 17 giugno 1939, il Regno Unito accettò di accogliere 288 passeggeri, mentre i restanti 619 furono distribuiti in Francia (224 persone), in Belgio (214) e nei Paesi Bassi (181).
Pochi decenni dopo, gli storici Gordon Thomas e Max Morgan-Witts, nel loro ‘Voyage of the Damned: A Shocking True Story of Hope, Betrayal, and Nazi Terror’ stimarono che 180 di quegli ebrei rifugiati in Francia, 152 in Belgio e 60 di quelli rifugiati nei Paesi Bassi sopravvissero alla Shoah.
Complessivamente degli originali 936 rifugiati, quantificarono un totale di 709 sopravvissuti e 227 uccisi.
Successive ricerche da parte di Scott Miller e Sarah Ogilvie del ‘United States Holocaust Memorial Museum’ dettero un più preciso ed alto numero di deceduti, per un totale di 254 morti, ebrei in fuga che persero tragicamente la vita nei campi di sterminio di Auschwitz e Sobibór o nel tentativo di nascondersi o eludere i nazisti.
Alla fine della seconda guerra mondiale il comandante Schröder ricevette l’Ordine al merito di Germania e poi appunto postumo l’onorificenza di Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem di Gerusalemme, per l’eroismo manifestato.
Fu principalmente grazie al suo coraggio e alla sua determinazione, che molti ebrei della St.Louis si salvarono dalla trappola mortale nazista.
Era tedesco? Era nazista? Aveva giurato fedeltà totale al Fuhrer?
Sì, è vero. Ma era un uomo e da uomo si comportò.
Gli altri dov’erano?
Una vita può valere ‘scontati’ 150 dollari?
27 settembre 2022 – Rinaldo Battaglia
liberamente tratto da ‘Non ho visto farfalle a Terezìn’ – ed. AliRibelli – 2021

non ho visto farfalle a Terezin

foto da : ‘I figli della Shoah – St.Louis’ –