simbolo del PD

ACCANIMENTO TERAPEUTICO

DI DOMENICO TIZIANI

DOMENICO TIZIANI

 

 

Vedo molti/e che pensano che la rotta del PD possa essere cambiata, virando verso sinistra, con un/a nuovo/a segretario/a. La natura profonda di quel partito, così come si è andata stratificando negli anni, è quella di un partito moderato, di centro, con solidi agganci negli strati della media borghesia e legato una visione dei rapporti internazionali che non mette mai in discussione la fedeltà atlantica, declinata con gli orientamenti delle amministrazioni Usa.

Questa natura è diffusa ampiamente non solo nei gruppi dirigenti nazionali ma anche nei quadri intermedi che, oramai, sono quelli emersi dopo la nascita del PD e che di questa impronta sono profondamente permeati. Questa è l’identità del PD perché per svolgere questa funzione è nato, è nella sua costituzione originaria e chi è nato tondo non diventerà mai quadrato, il resto è accanimento terapeutico.

Altra cosa sono gli elettori del PD, soprattutto i più anziani, ancora legati ad una mitica continuità con le forze che hanno rappresentato la sinistra in Italia, a cominciare dal PCI.

Per questo l’idea che una leadership di “sinistra” possa cambiarne la natura è pura illusione ottica-politica.

Ho sempre pensato che il Partito Democratico possa essere un interlocutore per la sinistra, a due condizioni. Che si consideri il PD per quello che è e che ho descritto sopra e non per quello che vorremmo che fosse e, in secondo luogo, che la sinistra definisca se stessa, si dia strumenti politici e organizzativi adeguati e che da questo nasca una forza consistente, inclusiva, insieme radicale e riformista.

Ma per far questo occorre che il voto di sinistra, vittima di una sorte di Sindrome di Stoccolma, ancora legato al PD, si sposti su un soggetto da costruire e che non può partire da ciò che di assolutamente inadeguato c’è attualmente a sinistra.