Giorgia Meloni

SE MELONI HA VINTO LO DEVE ANCHE A LORO

DI GIANCARLO SELMI

 

La responsabilità di aver consegnato il Paese alla Meloni ed alle destre ricade interamente sui seguenti soggetti: Renzi con i suoi giochetti di palazzo e Mattarella per averli assecondati. I renziani del PD Marcucci e Guerini per aver tramato, insieme a Di Maio, il conticidio. L’intera informazione italiana, con l’eccezione del Fatto e di pochi altri che, nella foga di aggredire il Movimento 5 Stelle e Conte, hanno tirato la volata alla fasciocoatta.

Letta completa la tradizione degli infiltrati destrorsi nelle file del PD, inaugurata da Renzi. È il maggiore sconfitto. Però, considerata l’assurdità delle scelte, non mi sento di escludere che lo abbia fatto apposta. Ha portato il suo partito a sbattere contro un muro di cemento armato ed è il maggiore facilitatore dell’ingresso a Palazzo Chigi della venditrice di mitili. Dovrebbe scomparire dalla scena politica e tornarsene in Francia. Senza di lui si sta meglio.

Scompare dalla scena politica il pessimo Di Maio. Grande responsabile della caduta, in termini di consenso, del Movimento 5 Stelle e della crescita dell’astensionismo. Ha tradito persone, passioni ed ideali inseguendo mire personali. Uno dei peggiori politici mai visti, in tutti i sensi. Un tipo senza arte né parte, provvisto solo dell’abilità del pugnalatore alle spalle e con una cultura approssimativa. Rimarrà alla storia per i suoi numerosi tradimenti e le ripetute torture inflitte alla lingua italiana. La sua trombatura è una delle poche notizie positive di queste elezioni.

Il Movimento 5 Stelle era sull’orlo del baratro, lo davano per spacciato. Risorge e lo fa con un inaspettato successo, nonostante tutto e tutti. Un veliero ormai liberato di zavorre e pantegane, che si appresta ad intraprendere una lunga ma veloce e fruttuosa navigazione. Con il suo capitano Giuseppe Conte e noi che soffieremo per gonfiarne le vele.

La partita è appena cominciata. Ne vedremo delle belle.