Myrta Merlino

MERLINO FA SCOMPARIRE I PROBLEMI IN BASE ALL’INTERLOCUTORE

DI GIANCARLO SELMI

 

Myrta Merlino è la stessa che mandava troupes televisive ad intervistare la gente in fila per i tamponi durante il Conte II, ma dimenticò le file chilometriche per i tamponi durante il catastrofico governo a guida Lucertolone. La stessa che mandava in onda cumuli di spazzatura e cinghiali, accompagnate da grida in sottofondo “ha stato la Raggi“. Dimenticando spazzatura, cinghiali e grida appena venne eletto Gualtieri.

Indimenticabili le interviste ad albergatori e ristoratori che reclamavano i famigerati ristori. Tutti i santi giorni. E i ristori arrivarono, Conte li diede. Però la gaia Merlino se ne dimenticò con Draghi, condizioni uguali, eppure di albergatori e ristoratori, nemmeno l’ombra. Ed i ristori con Draghi, seppur annunciati in pompa magna, scomparvero. Come scomparvero albergatori e ristoratori dalla sua trasmissione.
Così con la cassa integrazione, concessa da Conte, eppure con decine di lamentele ai microfoni della ineffabile Merlino, tolta da Draghi e, nella stessa trasmissione, nessuna lamentela.

Difficile trovare una trasmissione più tendenziosa, una conduttrice (non la chiamo giornalista per rispetto alla categoria, già infamata per sé stessa) con maggiore disonestà intellettuale della cotonata napoletana. È un mio parere, mi quereli pure.

Oggi ne ha dato un’ulteriore dimostrazione nell’intervista a Giuseppe Conte. Più che un’intervista una tribuna elettorale, un dibattito con un avversario politico.
Il festival del processo alle intenzioni, domande preconfezionate con risposta incorporata, tendenziosità a quintali ed assicurata. La salvezza dell’intervistato tutta nella immane differenza (troppa e percepibile) di quoziente intellettivo, fra il proprio e quello dell’intervistatrice.

Aveva preparato il compitino, la gaia Merlina, ma è rimasta con il cerino in mano. E si è scottata. Ringrazi aplomb ed educazione di Conte, se la cosa non ha avuto, per lei, più gravi conseguenze. E gravi conseguenze per la misera, residua, credibilità della gaia Merlina, ovviamente.Se ancora ce ne fosse un residuo.