Putin Macron e Biden

LA SVOLTA DI PUTIN E L’IRRESPONSABILITA’ OCCIDENTALE

DI TURI COMITO

TURI COMITO

 

 

C’eravamo già abituati a seguire con noia gli sviluppi della guerra russo-ucraina – a parte qualche passeggera preoccupazione sulla questione riscaldamento et similia – che, ecco, i media ci presentano le simulazioni dei danni che una bomba tipo Hiroshima provocherebbe se sganciata su Roma come se si parlasse di un cartone animato.

Questo perché Putin ha deciso, nell’ordine, di ‘formalizzare’ con i referendum l’annessione (o il rientro nella Madre Russia, dipende dai punti di vista) dei territori occupati e di, secondo punto, per diretta conseguenza, schierare truppe di rinforzo russe (e non solo filorusse) in quei territori che presto diventeranno, de facto, Russia.

Può darsi che andremo verso una guerra totale, può darsi che andremo verso una escalation di bombardamenti tra Russia e Ucraina che durerà fino a primavera prossima per poi trasformarsi in guerra di conquista o di riconquista. Può darsi che qualcuno (il Turco o il Cinese o entrambi o il Papa o vattelapesca) riusciranno a trovare un vicolo non cieco da esplorare per fermare questa assurdità.

In ogni caso resta l’amaro in bocca per avere una Europa e una Italia che non hanno mosso un dito in quegli otto anni che separano gli accordi di Minsk dal 22 febbraio scorso per chiudere il contenzioso russo-ucraino.
Resta l’amaro in bocca per il totale, definitivo, fallimento dell’unica camera di compensazione dei conflitti internazionali che esista (l’Onu).
Resta l’amaro in bocca per il fallimento degli sforzi di Macron di trovare una soluzione pacifica, lasciato solo e, alla fine, rimesso in riga dagli Usa con un presidente mezzo rincoglionito e dalla GB delle carnevalate funebri e degli spettinati in tuta mimetica.

Resta l’amaro in bocca per la disattenzione dell’opinione pubblica occidentale che ha scambiato una rivoluzione geopolitica gigantesca per una miserabile speculazione finanziaria sul gas.

Resta l’amaro in bocca per il rendersi conto che sono miseramente fallite tutte le pie illusioni – di oggi e di ieri – di non trovarci più in un pianeta popolato e governato da coglioni ma da gente che, studiando un minimo di storia, ha compreso che esiste un limite alla voracità (politica ed economica) degli esseri umani.

Si sta allegri però, nei limiti del possibile si capisce, guardando in giro i manifesti elettorali di gente sorridente che promette ‘cambiamenti’ e le pagliacciate TV di chi continua a pensare che è tutto a posto e sotto controllo e che l’abrogazione del reddito di cittadinanza e qualche centrale nucleare saranno la soluzione ad ogni problema.

Ogni tragedia ha sempre il suo lato di farsa.