Junio Borghese

MAI PIU’: MORIRE PARTIGIANO A 19 ANNI – 21 settembre

DI RINALDO BATTAGLIA

REDAZIONE

 

 

Ad inizio gennaio ‘45 nella zona del Verbano-Cusio-Ossola i nazisti aiutati dai fascisti locali svilupparono pesanti azioni di rastrellamento (con lo scopo di recuperare uomini da spedire nei lager tedeschi come schiavi) e occuparono le contrade di Cossogno, Bieno, Santino, Rovegro, Miazzina, Cavandone e Premeno.

Il 10 gennaio, attaccati dai partigiani della “Valgrande Martire”, i nazifascisti, costretti alla fuga, lasciarono sul terreno numerosi morti e nelle mani dei partigiani un buon bottino di armi e di munizioni. Nei giorni seguenti i nazifascisti occuparono tuttavia Cicogna e scesero in valle Pongallo. In altri scontri, qui, rimasero uccisi due fascisti e altri due ufficiali della GNR vennero catturati dai partigiani.
Per rappresaglia, uomini della Xa Mas, il 19 gennaio, decisero di vendicarsi e condannarono a fucilazione 5 partigiani, scelti probabilmente a caso. Erano stati presi durante i rastrellamenti delle settimane precedenti e già imprigionati nel carcere di Intra, pronti per esser mandati in Germania.

I più grandi avevano 19 anni (Oliva Andrea e Menconi Enrico), gli altri 18 anni (Gianetti Pietro e Tenconi Renato).

Tra i ragazzi anche Hermes Camona. Era nato il 21 settembre 1925 (19 anni) a S. Ernè (Francia) dove il padre Enrico era emigrato. Faceva lo scalpellino ed ufficialmente era residente a Gravellona Toce-Pedemonte (nel novarese). Ma era una balla. Dopo l’8 settembre, appena compiuti i 18 anni era salito in collina e ‘risiedeva’ nella ‘Divisione Valtoce’ tra i partigiani.
Grave colpa in quel mondo per i fascisti della Xa Mas di Junio Valerio Borghese.
La popolazione in quei giorni – terrorizzata – rimase chiusa in casa fino a quando i fascisti non lasciarono Cambiasca. Infine il parroco, don Giacomo Baronio, si recò sul luogo dell’eccidio, seguito da alcune donne che l’aiutarono a lavare e comporre le salme, deposte poi nelle bare.
Alle “Due cappelle” arrivarono quindi tutti gli abitanti di Cambiasca e formarono un lungo, silenzioso corteo funebre fino al cimitero.

Il giorno seguente, don Baronio venne convocato al comando fascista di Intra, dove venne aggredito, picchiato a sangue e minacciato di morte. Il parroco tornerà a Cambiasca assai turbato e si ammalerà, senza più riacquistare buona salute.

Due giorni dopo, il 21 gennaio 1945, sempre in zona, ad Unchio in via per Cossogno, altri due partigiani della divisione Valtoce, Emidio Angelini (Ettore) e Renzo Calabrese (Lupo) vennero sorpresi, di ritorno da un’azione, da altri elementi della Xa Mas (sempre molto attiva anche nel Piemonte dopo l’8 settembre’43), e – per permettere a loro compagni che li seguivano di fuggire – i due non si arresero e morirono combattendo.
Per il particolare coraggio dimostrato Emidio Angelini e Renzo Calabrese furono successivamente decorati con la medaglia d’argento al valor militare.

Resta sempre da chiedersi, oggi, come fanno certi giornalisti a dire che grazie al Covid ci si è liberati dalla retorica del 25 Aprile. Senza quei giovani, quel giornalista oggi non potrebbe scrivere liberamente. E mi fermo lì, senza arrivare al suo datore di lavoro. Questione di gusti, questione di democrazia, questione di fascismo.

21 settembre 2022 – sarebbe il compleanno di Hermes, il ragazzo partigiano –

(notizie storiche da :
Sergio Ronchi ; FUCILAZIONE ALLE “DUE CAPPELLE”
Nino Chiovini, I giorni della semina, Vangelista, Milano, 1979, p. 136
Enrico Massara (a cura di), Antologia dell’antifascismo e della Resistenza novarese, 1984, pp. 457- 458
Enrico Massara, Crimini dei nazifascisti nella provincia di Novara, Foresta rossa, Novara, 1956, pp. 93-94 ‘Su un partigiano della divisione Valtoce fucilato con quattro compagni a Cambiasca il 19 gennaio 1945’ in «Risveglio ossolano», 06/02/1946)
foto: il gen. Graziani e Junio Valerio Borghese il comandante della X Mas

alla sera mangiavamo la neve

21 settembre 2022 – Rinaldo Battaglia
pagine liberamente tratte dal prossimo libro ‘L’inferno è vuoto’ e ‘Alla sera mangiavamo la neve’ – ed. AliRibelli – 2021