politici italiani

LE DESTRE ITALIANE AMANO I RICCHI E ODIANO I POVERI

DI GIANCARLO SELMI

 

Notizia del giorno: il tipo di Amazon non è più l’uomo più ricco del mondo. È stato scalzato dal suo record, da un indiano, che ha una decina di miliardi di più. Non è neppure al secondo, è diventato il terzo. Bill Gates ormai è un poveraccio, mentre il sultano del Brunei… Meglio non parlarne. Non me ne frega, però fa riflettere: aumentano i miliardari con fortune colossali, in misura direttamente proporzionale all’aumento dei poveri. E questo accade nel mondo intero.

Nei primi sei mesi del 2022 sono morte di fame, sottolineo di fame, 80.000.000 di persone. Di queste almeno un terzo erano bambini. Per contro, le spese per le armi sono aumentate per percentuali e numeri insostenibili e, nel mondo occidentale, trionfano le politiche neoliberiste. Quelle politiche che affamano la povera gente e fanno diventare più ricchi i ricchi.

Le politiche che motivano una esponente italiana amatissima da ricchi e poveri, a chiamare fannulloni i percettori del reddito di cittadinanza e a dichiarare di voler eliminare l’unica misura esistente, contro la povertà. La stessa persona che in poco più di sedici anni di attività parlamentare, ha percepito quasi 2.300.000 euro netti, assentandosi dal suo lavoro, per il quale ha percepito quei soldi, per il 64% dei giorni. Lavorando solo un giorno su tre.

La signora in questione si chiama Giorgia Meloni ed è in buona compagnia. Con lei Salvini, i servetti di Berlusconi, Renzi e Calenda. Ricchi mantenuti dallo stato, assenteisti, odiatori dei poveri ma convinti fans della povertà. Poco importa se più del 90% dei percettori del reddito di cittadinanza, siano persone con più di 50 anni non collocabili, bambini e disabili.

Le destre italiane, con inclusione di Renzi e Calenda, amano i ricchi ed odiano i poveri. Spero che i poveri lo capiscano, che vadano a votare e che lo facciano per l’unico che sta dalla loro parte, per Giuseppe Conte.L’unico schierato #dallapartegiusta