Alessandro Barbero

LE PRIME AVVISAGLIE DELLA CENSURA

DI RITA NEWTON
Rita Newton

L’anno scorso di questi tempi cominciavano gli attacchi ad icone della cultura ree di aver esposto un pensiero diverso.

Tomaso Montanari, allora neorettore dell’Università per stranieri di Siena, aveva espresso il suo pensiero sulle foibe ed era stato attaccato da alcuni politici. Il prof. Alessandro Barbero, intervenuto a sua difesa, fu a sua volta attaccato da Aldo Grasso sul Corriere della sera per questa posizione e per quella sul green pass.

Fu la prima manifestazione di intolleranza eccezionalmente aggressiva e screditante da parte di certa politica, di certa stampa e poi dei social verso due studiosi che avevano esercitato il loro senso critico e messo al servizio degli altri le loro competenze.

Nell’occasione scrissi che “un docente universitario dovrebbe (poter) parlare in libertà, scienza e coscienza e questi due lo hanno fatto, che piaccia o meno a chi – con la forza o con gli attacchi mediatici – vorrebbe mettere loro la mordacchia. Posso essere d’accordo o meno con questi docenti, ma ne abbiamo abbasta di intellettuali e giornalisti servi del potere che hanno contribuito a ridurre il paese nelle condizioni attuali.”

Quello fu solo l’assaggio.
Con l’inizio della guerra in Ucraina stimati professori, giornalisti e intellettuali sono stati messi alla gogna, inseriti in liste di proscrizione e sbattuti sui giornali. Sono stati presi di mira da commissioni parlamentari che dovrebbero fare tutt’altro e subissati di fango sui social e talora minacce. E questo solo per aver presentato un punto di vista diverso argomentandolo con fatti storici, quali unici dissidenti in trasmissioni che trasmettevano un pensiero unico.

Anche questa volta non è questione di schieramenti preconcetti, dal momento che da circa vent’anni denunciavo e condannavo le violazioni dei diritti perpetrate da Putin. E’ questione di libertà di espressione e di ricerca della verità.

Invece la censura e la cancellazione della cultura russa – letteratura, musica, balletto – che tanti valori e tanta bellezza ha portato alle nostre generazioni, sono stati atti di oscurantismo medioevali. Che hanno imposto le ragioni, ma proprio per questo non hanno convinto.

Su questo tema: NON VEDO, NON SENTO, STRAPARLO