STUPRO E FEMMINICIDIO IN PAKISTAN: “NESSUNA VITTIMA SI E’ FATTA AVANTI”

Di RITA NEWTON
Rita Newton

“Nessuna vittima si è fatta avanti”. Questa la risposta assurda data dalla polizia pachistana a chi chiedeva notizie dello stupro di gruppo commesso da 22 uomini ai danni di una impiegata di una fabbrica poi lasciata morire.

Le autorità citano l’impresa, che afferma si tratti di una storia fake creata per danneggiarla. Ma serpeggia il sospetto che l’azienda voglia insabbiare tutto.

In Pakistan lo stupro è una piaga. Ogni giorno vengono denunciati almeno 11 casi, con oltre 22 mila casi denunciati in 6 anni. Sembra tuttavia che solo 77 imputati siano stati condannati a fronte di tutte queste denunce.

A novembre scorso la legge che prevedeva la castrazione chimica per i condannati recidivi per tale reato è stata ritirata dopo pochissime ore a causa delle obiezioni del Consiglio per l’ideologia islamica.

L’anno scorso Imran Khan, allora primo ministro pachistano, aveva dichiarato in ‘un’intervista che la piaga degli stupri è “conseguenza in qualsiasi società dove la volgarità è in aumento“.

Il premier aveva aggiunto che le donne devono coprirsi per impedire agli uomini di cadere in “tentazione” dicendo che “Non tutti hanno la forza di volontà per evitarla“.

Nessuna vittima si è fatta avanti“. Si vede che la polizia pachistana accetta denunce dai fantasmi e laddove questi non si presentano non ritiene valido il caso.