RUSSIA, CINA, IRAN: ESERCITI IN VENEZUELA PER LE GRANDI MANOVRE

DI RITA NEWTON

 

Il Venezuela ospita per la prima volta una esercitazione congiunta del suo esercito con quelli di Russia, Cina, Iran, Bielorussia, Uzbekistan, Vietnam e Myanmar. I giornali occidentali non hanno dato risalto alla notizia, ma la scelta di effettuare le manovre nel continente americano è certamente una sfida agli USA e un memo alla Nato, stante la guerra Russia-Ucraina.

 Le truppe dei vari paesi – soldati e graduati tutti rigorosamente con mascherina nonostante i 27 gradi e sebbene le manovre si tengano all’aperto – hanno iniziato le esercitazioni militari per mostrare le loro tecniche e capacità nell’uso di veicoli corazzati, fucili d’assalto AK-47, munizioni, tiro a lunga distanza con cecchini e droni telecomandati.

Le manovre si terranno fino al 27 agosto in varie località dello stato di Lara, dove si svolge anche l’addestramento “sniper border”, una nuova tecnica militare adottata nel Paese.

 Questo tipo di eventi favorisce anche l’organizzazione di un mercato delle armi, che nel caso del Venezuela diventa il “mercato persiano” delle armi telecomandate.

L’Iran, infatti, ha costruito una fabbrica di assemblaggio di droni a Caracas. Quelli che erano precedentemente noti come Mohajer-2 sono stati nazionalizzati con il nome di Antonio José de Sucre-100 (ANSU-100). Sono droni modernizzati e armati in Venezuela. I droni iraniani sono stati esposti per la prima volta alla parata militare del 5 luglio, Giorno dell’Indipendenza.