IN CARCERE A 84 ANNI PER ESSERSI DIFESA DAL MARITO CHE L’AGGREDIVA

DI RITA NEWTON

 

Colpisce la storia di Loretta, una anziana che, mentre il marito l’aggrediva in cucina, ha trovato un coltello e ha colpito più volte. L’uomo ha riportato varie lesioni ed è stato portato in ospedale dove è in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

Lei, invece, è stata arrestata subito, in pigiama e senza poter prendere qualche indumento né la dentiera, ed è stata portata al carcere di Rebibbia.

Una scelta disumana, quella delle istituzioni, sia di impedire alla ottantaquattrenne di organizzarsi, sia di internarla in prigione. Una scelta cui hanno invece risposto con umanità le detenute, che hanno accolto l’anziana prestandole qualche capo di abbigliamento e fornito qualche essenziale strumento per lavarsi. Alla fine, l’anziana è stata ospitata nell’infermeria della prigione.

In base alla legge, oltre i 70 anni non si può essere incarcerati, eccetto che in caso di alcuni reati gravi, a meno di comprovate patologie incompatibili con la detenzione. Loretta però non ha commesso uno dei reati indicati come gravi dalla norma (si tratta di lesioni, inferte peraltro per legittima difesa), quindi le si sarebbe potuta applicare la custodia cautelare (nel suo caso per pericolo di fuga e di alterazione delle prove).

E’ vero che l’anziana non ha parenti in grado di ospitarla, ma si sarebbero potute valutare delle alternative per attuare la misura degli arresti domiciliari. Questo aspetto è stato evidenziato da Gabriella Stramaccioni, Garante per i detenuti della regione Lazio, che ha incontrato Loretta in carcere e che in seguito, contattata dal Corriere della sera, ha detto di aver già individuato una casa di accoglienza di suore pronta a ospitare la donna.

In ogni caso, questa è l’ennesima dimostrazione di un paese all’incontrario, dove una donna, vittima di violenze e colpevole di essersi difesa, viene incarcerata senza un po’ di comprensione umana; dove una poveretta prigioniera del disagio sociale finisce in carcere anche quando la norma permetterebbe un’alternativa ed un politico o un riccone no, perché ha una casa dove continuare a vivere nel lusso, con le poche limitazioni dettate dalla legge.