CANDIDATI 5 STELLE: LIVIO DE SANTOLI, UN ESPERTO DI TRANSIZIONI CON IDEALI

DI RITA NEWTON

 

I cinque stelle candidano Livio De Santoli, presidente di Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica), scelto personalmente da Giuseppe Conte. Essendo un tecnico del settore, mi auguravo che qualcuno lo candidasse ma lo avrei visto bene anche come ministro della transizione ecologica.

De Santoli, ordinario presso la facoltà di Ingegneria della Sapienza di Roma, non è il classico accademico. Sebbene abbia solide radici tecnico-culturali che lo rendono capace di progettare soluzioni tecnologiche sostenibili sotto ogni profilo, ha anche uno sguardo innovativo verso soluzioni improntate al rispetto per l’essere umano e per la tutela dell’ambiente. Insomma, riesce a conciliare il pragmatismo con gli ideali.

Ho letto suoi articoli con analisi fortemente critiche al ministro Cingolani ma anche proposte tecnicamente valide, che, se messe in pratica quando sono state scritte, ci avrebbero già portato più avanti nella situazione energetica e climatica.

Anche in aula concilia due profili apparentemente antitetici, dato che nell’aspetto è il più classico dei professori universitari (e dei proRettori) ma come insegnante è un innovatore. Ho assistito ad una sua lezione in cui, nel mentre parlava di soluzioni energetiche, chiedeva agli studenti di riflettere sulle parole di brani dei Beatles (A day in the life e Power to the people), dei Led Zeppelin (Starway to even), dei Jetro Tull (Aqualung) e altri.

Si tratta di canzoni visionarie, che denunciano con decenni di anticipo la situazione della società odierna, problemi come la gestione dell’acqua pubblica e della schizofrenia di massa e in alcuni casi danno le chiavi per risolverla.

Questa non è l’unica candidatura valida proposta da Conte, ma è forse una di quelle meno immediatamente classificabili come ottime al di fuori degli addetti del settore e di chi lo ha conosciuto o letto. Infatti De Santoli è un candidato credibile per tanti docenti e ricercatori, per le migliaia di giovani che lo hanno conosciuto, per le associazioni ambientaliste e di tutela del cittadino, ma anche per il cittadino stesso, che deve fare i conti con le bollette e ha dovuto subire soluzioni cervellotiche da parte di chi governa o legifera.