IL RISCATTO DEL LAVAPIATTI NERO

DI RITA NEWTON

 

Quando il giovane aspirante attore nero si recò all’audizione teatrale, lesse la sua parte con difficoltà ed un forte accento. Il direttore del teatro gli disse che poteva andare a fare il lavapiatti. Ma il giovane era già un lavapiatti, e non la prese bene, rafforzando le sue insicurezze e paure.

Tuttavia, decise di provarci e, grazie ad un anziano cameriere gentile del ristorante dove lavorava, che si sedeva accanto a lui ogni sera tardi, imparò a leggere bene.

Così Sidney Poitier riuscì a diventare attore teatrale, televisivo e cinematografico, vincitore del Golden Globe e del primo Oscar per il migliore attore conferito ad un nero, e per un certo tempo fu considerato l’interprete più promettente al botteghino.

Fra le altre cose è stato anche regista ed ambasciatore.

Sidney Poitier fu anche un forte simbolo della lotta al razzismo, sia nella sua attività cinematografica che nella vita.

Tutti, infatti, lo ricorderanno come il protagonista di “Indovina chi viene a cena”, di Stanley Kramer, con Katharine Hepburn e Spencer Tracy, stupendo film che racconta il percorso di accettazione del legame interrazziale della figlia da parte di una famiglia bianca.

Ma anche nella realtà, nel 1976, Poitier sposò in seconde nozze una giovane donna bianca, che è sua moglie ancora oggi.