LA STORIA E IL LEGAME FRA IERI E OGGI

DI RITA NEWTON

 

Negli ultimi giorni sono stati ricordati avvenimenti come le stragi di Capaci e della stazione di Bologna e quella dell’Italicus. Oggi si ricorda lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima.
Questi gravi fatti non sempre sono conosciuti dalle vecchie e nuove generazioni, almeno per quanto riguarda il contesto storico, i moventi, etc.
Un problema del nostro paese che emerge da tante vicende e guasti politici e sociali è che non si studia la storia, ovvero si studia a memoria e alla fine del quinto anno non si riesce ad approfondire la storia contemporanea, che cresce e cresce con il tempo. Il programma e la scansione sui cinque anni è sempre lo stesso da cinquant’anni.
Invece la Storia, fatta studiare bene e per intero, appassionando i giovani ad essa, è una delle materie più importanti perché:
– consente di capire da dove veniamo per progettare dove andare
– consente di non perdere la memoria degli orrori e quindi di riconoscerne i prodromi e fermarsi in tempo
– consente di esercitare il senso critico, la capacità di analisi e di sintesi e l’interdisciplinarietà.
Infatti è importante studiare la storia non concentrandosi su tutte le date, che inducono al nozionismo, ma sui fatti, sulla dimensione dei fenomeni e sui rapporti di causalità.
Alcune (poche) date sono importanti, ma quello che conta è l’inquadramento delle vicende nel contesto geografico e nel periodo storico, con i suoi moti sociali, con le sue spinte culturali, letterarie e artistiche.
E non limitarsi al libro di testo, ma fare ricerca su altre fonti integrate.
Altrimenti diventa sterile nozionismo e la storia non può che sembrare pesante e inutile ai giovani.
La storia insegnata bene, invece, non può non provocare amore nei discenti. Ma purtroppo i ragazzi imparano a memoria le date e pure a che pagina di che capitolo è posto un determinato argomento, il che mi è sempre parso un orrore.
Genitori e professori, appassioniamo i ragazzi alla storia in qualsiasi modo ci venga in mente: partendo da un romanzo, da un film, da una gita sui luoghi storici, da una figura storica d’impatto, dall’incontro con un testimone degli eventi o anche realizzando progetti multimediali o teatrali… E qualche volta rinfreschiamo pure la nostra, di memoria storica, per non ripetere gli stessi errori quando chiamati a valutare e a votare.
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