15 LUGLIO GIORNATA MONDIALE PER LE COMPETENZE DEI GIOVANI

DI RITA NEWTON

 

Siamo abituati a fare e ascoltare filippiche su quanto i giovani siano egoisti, superficiali e inadeguati e come “invece ai miei tempi”, e non sempre ci interroghiamo sulle nostre responsabilità di genitori ed educatori e in definitiva di membri della società, perché anche chi non ha figli o studenti influisce sui giovani e sul loro futuro.
I giovani sono figli del nostro tempo, un tempo che abbiamo contribuito a costruire, attivamente o restando a guardare.
Fra le maggiori responsabilità di cui dobbiamo farci carico:
non attribuire ai giovani colpe che non sono realmente loro, ma degli adulti a loro vicini o della società, il che non vuol dire non responsabilizzarli;
riconoscere la loro individualità aiutandoli ad esprimerla senza volerne fare nostre fotocopie o la realizzazione delle nostre ambizioni frustrate;
dar loro fiducia nelle proprie capacità e fornire strumenti adeguati per affrontare la vita, dal punto di vista umano, di cittadinanza e lavorativo;
supportare le loro legittime istanze di contribuire alla società con un lavoro compensato in modo giusto e che li aiuti a realizzarsi;
salvaguardare e non sperperare il patrimonio naturale che abbiamo ricevuto e che erediteranno, mettendo in atto noi per primi e poi insegnando il rispetto per la natura.
Non parlo di buonismo o lassismo ma di nostra assunzione di responsabilità, di guida ferma ma che sa lasciare il giusto spazio e che alla fine può farsi da parte perché ha svolto al meglio possibile il suo compito educativo.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e il seguente testo "Un buon insegnante è uno che si rende progressivamente superfluo. Thomas Carruthers"