DOMANDE PER COMPLOTTISTI

DI RITA NEWTON

 

Una volta rispondevo a tutti, adesso molto meno.
Sto parlando dei complottisti, quelli che non hanno dubbi su una cosa sola, ma su tutto quello che viene detto “dall’alto”, senza porsi quasi mai la domanda “cui prodest?”, che in diversi casi smonterebbe le loro teorie.
Parliamo del cambiamento climatico. Persone che non hanno mai misurato una temperatura in vita loro, se non quella del forno o la febbre, hanno deciso che l’allarme sul clima lanciato da Greta (che per inciso mi sta antipatica) ma pure da decine di migliaia di scienziati di tutto il mondo è infondato.
Se chiedessi a queste persone complottiste quanto tempo l’anidride carbonica sopravvive nell’atmosfera, quali sono e quali effetti hanno i prodotti della combustione degli idrocarburi e come funziona il meccanismo che fa corrispondere all’aumento della CO2 un aumento di temperatura non saprebbero rispondere. Ma sono certe che dietro l’allarme ci sia un complotto.
Ovviamente non tutti debbono sapere tutto, ciascuno ha il suo mestiere, ma chi voglia ribaltare le indicazioni di uno del mestiere deve mostrare di sapere quello che dice.
Allora io dico: ma ve lo siete chiesto PERCHE’ tutti questi scienziati di tutto il mondo che invece di commentare a casaccio su FB hanno studiato e misurato i fenomeni reali senza essere collegate fra loro da alcun interesse dovrebbero inventarsi una cosa del genere? Perché?
Da questo allarme nessuno ci guadagna, se non la vita delle specie in via di estinzione e la nostra vita e salute.
Questo allarme dà fastidio a industriali e governi, quegli stessi su cui puntate costantemente il dito accusatorio. Ebbene, una volta che questa accusa di responsabilità trova evidente fondamento non ci credete?
Ovviamente la mia non è una convinzione a caso, ma si basa sull’analisi – da ingegnere energetico – del fenomeno chimico-fisico e sul nesso di causalità fra uso dei combustibili fossili, emissioni dannose e relazione fra queste e l’aumento di temperatura del globo, con scioglimento dei ghiacciai, modifica degli habitat naturali e desertificazione che costringe animali e umani a migrare in cerca di cibo e di acqua. Fenomeni che normalmente si verificano in decine di migliaia di anni qui si verificano in decine di anni.
Questo per non parlare dell’analisi chimica dell’aria, con crescita degli inquinanti cancerogeni e irritanti dovuti ai combustibili fossili.
E un’altra domanda: ma che male vi fa cercare di tenere più puliti l’aria e il pianeta? Si vede che la paura della paura indotta dall’allarme e la rassicurazione data dal ritenersi contrari al sistema (in verità sul cambiamento climatico stanno facendo il gioco del sistema) sono più forti del dato di realtà e si preferisce avvelenarsi e far morire altre specie che credere alle indicazioni di chi vuole salvarci la vita combattendo contro gli interessi di industrie e governi.
E’ per questo che rispondo sempre meno ai complottisti, perché io porto spiegazioni razionali, ma mi trovo davanti il muro dell’irrazionale, che fa accettare solo i (presunti) dati e le teorie che confermano le proprie convinzioni.
(Nell’immagine il risultato di 10 anni di studio e misurazioni da parte di decine di migliaia di studiosi sparsi per tutto il mondo che mostra come la temperatura terrestre dal 1900 sia in continuo aumento, andando di pari passo con l’industrializzazione).
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Observations range Human-induced temperature change Total temperaturece forced temperature CMIP5-Surface CMIP5 Surface dir temperature CMIPS Biended and masked IPCC-AR5 near-t near-term projections 50-190 1.50 1.25 to 1.00 cott 0.75 (၁.) 0.50 m 0.25 mer -0.25 0.00 -0.50 Holocene emperature range 2006-2015 1986-2005 Pre-industrial reference period 1860 1880 1900 1920 1940 Year 1960 1980 2000 2020"