LA DOTTRINA MONROE

DI MARIO PIAZZA

 

Supponiamo per un momento, non dovrebbe riuscirci difficile, che Europa e USA siano un unico continente chiamato Occidente.
Ciò che sta accadendo all’estremità nord-est lo vediamo con i nostri occhi tutti i giorni e con dovizia di particolari c’è però una notiziola che dovrebbe richiamare la nostra attenzione dal lato opposto di questo continente virtuale, la vittoria della sinistra in Colombia.
Occorre conoscere un po’ di storia moderna per immaginare ciò che presto accadrà. Occorre sapere che da quelle parti alla sinistra è capitato spesso di vincere o di avvicinarsi alla vittoria. Limitandoci al solo dopoguerra possiamo elencare in ordine cronologico:
Guatemala 1954
Cuba 1959
Brasile 1964
Repubblica Dominicana 1966
Bolivia 1971
Cile 1973
El Salvador 1980
Grenada 1983
Nicaragua 1984
Panama 1989
Haiti 1991
Venezuela 1999
Fatta eccezione per Cuba e Venezuela che hanno resistito e sono state “soltanto” strangolate economicamente, in tutti gli altri paesi i leader della sinistra sono stati deposti o assassinati e sostituiti da dittatori scelti e imposti dagli Stati Uniti. Se fossi il neo-eletto presidente colombiano Gustavo Petro o la sua vice Francia Marquez non dormirei sonni tranquilli e, per la tredicesima volta, scopriremo il perché fin troppo presto.
Deporre i presidenti altrui è l’attività preferita dei governi americani in qualsiasi parte del mondo ed è ciò che è accaduto nel 2014 in Ucraina a Viktor Yanukovych, il presidente in carica. Non era un uomo di sinistra ma certamente filorusso, e nel continente virtuale che chiamiamo Occidente le due cose si equivalgono.
Possiamo dare per certo che Putin conosca la Storia molto bene e ancora ci meravigliamo se nella sua mente i concetti di aggressore ed aggredito, di invasore e invaso, sono completamente ribaltati?
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