ASSASSINI DI LUPI

DI RITA NEWTON

 

Recentemente l’I.S.P.R.A. ha reso noti i primi dati del censimento nazionale del Lupo (Canis lupus) in tutta Italia. Sono circa 3.300 gli esemplari di questo fiero quadrupede che rappresenta un vero e proprio tesoro per la biodiversità italiana.
Per questo loro contributo all’ambiente i lupi sono tutelati dalla legge, tuttavia vengono fatti oggetto di avvelenamenti, impiccagioni e altri atti criminali o restano preda di trappole (che sono illegali).
Si cerca di giustificare questi comportamenti con la predazione del bestiame, ma i lupi non si avvicinano ai luoghi abitati e sono invece un importante fattore di regolazione numerica della fauna selvatica, mantenendo l’equilibrio naturale.
Sull’appennino emiliano, nel parco regionale storico di Monte Sole, delinquenti senza giustificazioni hanno avvelenato un intero branco di Lupi (cinque esemplari) in poche settimane nel gennaio 2022. Lo denuncia il Gruppo di intervento giuridico evidenziando che non vi era stato nessun attacco al bestiame domestico in zona. Eppure nell’occasione sono state rinvenute ben 600 scatole di esche avvelenate sarebbero state trovate soltanto nella non lontana zona di Bazzano.
Vi è una forte preoccupazione per il fenomeno in rapido aumento da parte dei Carabinieri Forestale e dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia orientale.
Teniamo infatti presente che la legge Madia ha abolito il Corpo forestale dello Stato e adesso le competenze sulle aree boschive e il patrimonio faunistico che vi abita sono delegate ai corpi di polizia provinciale o metropolitana, all’apposito corpo dei Carabinieri e – per quanto riguarda gli incendi, ai Vigili del fuoco.
L’ente parchi, alla luce del “danno gravissimo” provocato a Monte Sole (in pratica è scomparso un intero branco di lupi, forse quello più cospicuo se non l’unico della zona), auspica una svolta culturale tra i cittadini. “Il lupo è considerato uno degli animali più pericolosi, cosa che non è vera”, afferma il presidente Sandro Ceccoli. “Non abbiamo ancora visto un danno ad una persona a causa di un lupo. Gli attacchi ai greggi? A Monte sole assolutamente non ce ne sono stati”.
In Toscana alcuni mesi fa qualche agricoltore aveva lamentato la predazione di decine di capi di bestiame (per cui la legge prevede un rimborso) dei cui resti tuttavia non era stata trovata l’ombra. Questa denuncia aveva però spinto l’assessora regionale all’agricoltura Saccardi a chiedere al ministro Cingolani di derogare alle norme attuali.
In Italia la caccia al lupo è vietata. La Legge 11 febbraio 1992 n. 157 inserisce il lupo tra le specie particolarmente protette ma Il lupo appenninico è anche presente nella cosiddetta Lista Rossa redatta dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura come specie “vulnerabile”, mentre il lupo alpino vi è inserito come specie “in pericolo”.
Il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357, di recepimento della Direttiva europea Habitat, in Italia inserisce il lupo nell’Allegato D, tra le specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa.
Chi avvelena un lupo rischia fino a tre anni di carcere.
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