MAROCCHINO MUORE SALVANDO DUE BAMBINI DALL’ANNEGAMENTO

DI RITA NEWTON

 

Visto che i titoli di giornale che annunciano crimini commessi presuntivamente da immigrati riportano spesso la loro nazionalità, ho voluto evidenziarla anche io in questo post sul salvataggio dal mare agitato di due bimbi che è costato la vita a Rahhal Amarri, 42enne gestore di un lido di Castel Volturno, che al suo paese aveva due figli che pare non vedesse da tempo.
Non è la prima volta che un extracomunitario annega per salvare italiani.
Cheik Sarr, un ragazzo senegalese, morì nel 2004 per salvare un bagnante a Castagneto Carducci, mentre nel 2006 Othman Naser Ben Abd Aziz, tunisino incensurato sprovvisto del permesso di soggiorno, salvò tre persone che stavano per annegare nei pressi di Chieti.
Andò meglio a Cheikh Samba Beye, un senegalese di 44 anni che nel 2018 ha salvato la vita a due bimbi che stavano annegando al largo di Ventimiglia: “L’unico mio pensiero era che non morissero” disse in un’intervista.
In situazioni diverse dall’annegamento, alcuni immigrati, spesso irregolari, hanno dati la loro vita per aiutare nostri connazionali.
Fra questi Iris Palacios Cruz, immigrata irregolare dell’Honduras che morì nel 2006 nell’Argentario per portare in salvo la bambina italiana che accudiva e il trentenne immigrato irregolare senegalese, Sarr Gaye Samba Diouf, che nel giugno 2001, a Rimini, intervenne in difesa del gestore di una panetteria minacciato da alcuni avventori, uno dei quali – italiano – lo accoltellò a morte.
E come dimenticare Willy Monteiro Duarte, giovane italiano di origine capoverdiana, morto a causa di un brutale pestaggio nel 2020 per aver difeso un amico?
Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura, oceano e cielo