LIBERA STAMPA SOTTO TIRO

DI RITA NEWTON

 

Dopo le indagini del Copasir sulle testate televisive che hanno ospitato voci dissonanti sulla guerra in Ucraìna per compensare la cancellazione nella narrazione di vicende storiche come gli antefatti del conflitto attuale, perquisizione a Report a seguito della puntata sulla strage di Capaci.
A parte quello che appare un attacco generale alla libera stampa, la mia domanda su quest’ultima vicenda è: dopo trent’anni lo stato non ha chiuso con una verità conclusiva la vicenda giudiziaria della strage di Capaci e ci si comporta in questo modo con chi si avvicina alla verità con metodi giornalistici?
Ranucci: “Siamo contenti se abbiamo dato un contributo alla magistratura per esplorare parti oscure. Il collega Paolo Mondani aveva già avuto un colloquio con il procuratore. Noi siamo sempre stati collaborativi con la giustizia, pur garantendo il diritto alla riservatezza delle fonti. Il decreto di perquisizione riporta la data del 20 maggio, cioè tre giorni prima della messa in onda del servizio.”
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Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e il seguente testo "Sigfrido Ranucci h REPORT: PERQUISIZIONE IN ATTO DELLA DIA SU MANDATO DELLA PROCURA DI CALTANISSETTA PRESSO L'ABITAZIONE DELL INVIATO DI REPORT PAOLO MONDANI E LA REDAZIONE DEL SOTTOSCRITTO. IL MOTIVO SAREBBE QUELLO DI SEQUESTRARE ATTI RIGUARDANTI L INCHIESTA DI IERI SERA SULLA STRAGE DI CAPACI NELLA QUALE SI EVIDENZIAVA LA PRESENZA DI STEFANO DELLE CHIAIE, LEADER DI AVANGUARDIA NAZIONALE SUL LUOGO DELL ATTENTATO DI CAPACI. GLI INVESTIGATORI CERCANO ATTI E TESTIMONIANZE ANCHE SU TELEFONINI E PC. EPO"