GUERRA IN UCRAINA: IL VENTO GIRA

DI RITA NEWTON

 

Non solo Letta ha cambiato opinione su come affrontare la guerra e non solo qualche leader europeo comincia ad essere possibilista (tranne von der Leyen, che sembra la bella addormentata nel bosco che si sveglia dopo anni con lo stesso pensiero della sera prima), ma il vento gira anche qui sui social.
Vari profili di giornalisti noti che prima chiamavano putiniani chi aveva queste posizioni adesso frenano o addirittura inneggiano a qualche leader estero o italiano contrario all’invio delle armi e prendono come capro espiatorio Draghi. Come dire “noi sì che l’avevamo detto, ma è Draghi che non ha voluto ascoltarci!”.
Lo stesso sta cominciando ad accadere in TV, anche se alcuni organismi radiotelevisivi sono rimasti ancora al precedente ordine di scuderia.
Quasi certamente il cambio di vento è dovuto ai sondaggi che hanno messo in evidenza l’alta percentuale di Italiani che sono contrari all’invio di armi e all’allargamento dl conflitto e quindi in queste settimane si sono trovati privi di riferimenti politici. Ma anche la vittoria di Macron può aver giocato un ruolo.
Ci sarebbe da piangere per quanti voltabandiera ci sono in giro, ma perdonatemi se rido e sorrido. Perché al di là della coerenza di costoro, che sono corresponsabili delle morti che si sarebbero potute evitare, forse la via diplomatica alla pace – pagato ormai un cospicuo scotto ai venditori di armi – comincia davvero ad avere una possibilità. Incrociamo le dita.
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