BONUS 110%: DRAGHI, CONTE E LA SOLUZIONE CHE NESSUNO PROPONE

DI RITA NEWTON

 

Il superbonus è una misura fondamentale ai fini del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni di CO2 e anche sotto il profilo dell’impulso all’economia. E’ ciò che fa notare Conte in risposta alle critiche di Draghi al bonus 110% in parlamento UE e ha perfettamente ragione.
Però ha ragione pure Draghi quando considera il danno portato dal bonus 110% alle casse dello stato. Tuttavia Draghi, che è economista, non è in grado di risolvere il problema?
Il nodo non è il fatto che vi sia un rimborso totale della spesa per i lavori di adeguamento, ma non aver posto limiti ai prezzi di listino dei materiali e dei compensi al momento dell’entrata in vigore di questo bonus, per cui imprese e professionisti dell’edilizia possono letteralmente “dare i numeri” quando presentano il preventivo dei lavori a privati e condomìni.
Infatti non c’é il controllo sui prezzi da parte delle assemblee condominiali, perché i condòmini non pagano nulla, e tantomeno lo esercitano gli amministratori, che, per contratto e/o in nero, prendono compensi in percentuale rispetto all’importo totale dei lavori. Ciò ha comportato un aumento, a volte il raddoppio, dei prezzi, aumento che era prevedibile e che è andato tutto a carico dello stato.
Nessuno dei “soloni” che stanno nelle sedi ministeriali o nelle stanze della politica se ne è reso conto né in quel momento né nei mesi successivi. E nessuno pensa adesso alla logica soluzione che ne consegue, ovvero mantenere in vigore questo bonus semplicemente imponendo un calmiere alle imprese che vogliono rientrare nel superbonus.
Questa semplice e ragionevole proposta non l’ha fatta nemmeno l’economista Tito Boeri quando ha rilevato che il superbonus 110% è costosissimo ed è “una politica non sostenibile nel lungo periodo”. Boeri ha invece aggiunto che si tratta di “soldi che vanno a beneficio delle persone più ricche”, il che è una assurdità, se per persone più ricche non si intendono coloro che si spartiscono il margine gonfiato.
Infatti sono proprio coloro che non hanno i fondi per adeguare la casa ai migliori standard sismici, ecologici ed energetici ad avere la possibilità di farlo solo tramite il superbonus. Queste persone sono anche le più colpite dagli aumenti del costo dell’energia perché già prima a stento arrivavano a fine mese, quindi poter intervenire con un cappotto termico, un cambio caldaia o altra misura di riduzione dello spreco energetico le aiuta a contenere l’importo delle bollette.
Davvero sarebbe il caso di far progettare certe misure alle massaie.