LA SOCIETÀ DEL PRURITO

DI ANTONELLA PAVASILI

 

C’è una giovane donna massacrata a martellate, fatta a pezzi, congelata e poi sparsa nel terreno, tipo concime.
Si chiamava Carol e l’ha ammazzata il suo compagno, reo confesso.
Era giovanissima, bellissima e aveva un figlio.
Ma era, soprattutto, un’attrice hard.
C’è Sabrina, una donna matura che la stanno massacrando tutti.
Lei (forse) s’infatua di un ragazzo più giovane.
Si scrivono, chattano, fanno l’amore.
Lui è maggiorenne e consenziente.
Lei ha anche dei figli.
Ma è, soprattutto, una dirigente scolastica e lui un allievo che frequenta la sua scuola.
In altre parole, quelle più terra terra, due zoccole.
Vi scandalizzate?
Come ho osato scriverlo?
Mica qualcuno lo ha detto!
No, certo, nessuno lo ha detto ne scritto.
Non direttamente almeno.
Ma indirettamente sì.
Mille volte è stato detto e scritto.
Due zoccole.
Perché, signori miei, ad una donna col cavolo che viene perdonata la libertà!
Quella sessuale poi…non ne parliamo.
Perché poi parte il prurito.
Che se riguarda la libertà sessuale di una donna è peggio dei peggiori eritemi.
Che più gratti più prude.
Che brutto posto è questo mondo…
Solidarietà a queste donne che la loro libertà l’hanno pagata carissima.