JADA PINKETT NON E’ STATA OFFESA MA FERITA, E QUESTO FA UNA GRAN DIFFERENZA

DI RITA NEWTON

 

Jada Pinkett Smith non è stata offesa, ma ferita, e questo fa una gran differenza.
Fa differenza perché l’idea che il bersaglio di una battuta possa reagire in prima persona non tiene conto del dolore provato dalla vittima in quel momento.
Fa differenza per capire che la motivazione di Will Smith non è quella di un uomo che pensa di dover tutela una donna ritenuta più debole e incapace di farlo da sola.
Perché tanti la stanno mettendo su questo piano, il piano del patriarcato, della donna che si fa proteggere dall’uomo e dell’uomo che interviene a proteggerla, cose che qui non c’entrano nulla.
Jada non è stata colpita da una battuta sessista, ma da una battuta sulla sua disabilità, che qui era l’alopecia, ma sarebbe potuta essere la sordità o la zoppia, e lei un uomo la cui madre, zia, sorella, reagisca al dolore inflitto al proprio caro. Forse così è più chiaro.
Quanto alle offese alle donne, ogni volta che sento uomini chiamare in causa le madri dei loro interlocutori con epiteti offensivi, dico: facile parlare della madre in sua assenza. Fallo quando sarà presente e vedrai che te la farà pagare.
Perché penso che le donne offese si possano difendere da sole. Le persone ferite no, almeno nel momento in cui vengono ferite, soprattutto se inaspettatamente.