15 MARZO GIORNATA DEI DISTURBI ALIMENTARI: NESSUNO E’ PERFETTO

DI RITA NEWTON

 

Ieri e oggi ho volutamente pubblicato due racconti che vedono come protagonisti dei giovanissimi in sovrappeso che sono degli eroi. Lo stigma che riguarda le persone che esulano dai canoni di bellezza diventa a volte bullismo o alimenta discorsi dell’odio (bodyshaming) online. Questa è una delle cause o concause dei disturbi alimentari come anoressia o bulimia, con cui ragazzi fragili psicologicamente rispondono alle critiche o al biasimo sul loro aspetto fisico.
Ovviamente non voglio fare semplificazioni, perché spesso dietro a questi disturbi ci sono cause più complesse su cui noi non abbiamo potere di intervento, la cura di questi disturbi proprio per questo è lunga e complessa e la malattia che queste persone affrontano è considerata una vera e propria disabilità, ma quello che noi dall’esterno possiamo fare è:
– non avvalorare stereotipi di bellezza
– non fare critiche all’aspetto fisico di chicchessia
– non dare tanta importanza all’aspetto fisico
– non dare facili giudizi sul perché una persona ha l’aspetto che mostra
– non dire “però” è piacevole (o intelligente, simpatico/a, etc) quando una persona non corrisponde ai canoni fisici correnti
– ci sono filtri e trucchi e trasformazioni di ogni genere che fanno apparire le persone diverse da quello che sono in realtà: non divinizziamo l’ideale irrealizzabile che falsamente rappresentano (oltretutto dimostriamo di essere dei boccaloni).
Ricordiamo a chi ci circonda (soprattutto adolescenti) che (in ordine sparso):
– non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace
– bellezza canonica non è sinonimo di fascino, carisma o sensualità
– gli ideali estetici sono cambiati nel corso della storia e dell’arte
– una persona deve sentirsi bene con sé stessa, non rispondere ai pregiudizi estetici atrui
– una persona potrebbe anche avere un ideale estetico diverso da quello che “indossa” ma avere difficoltà di qualsiasi tipo a raggiungerlo
– ci sono ragazzini/e che sono arrivati a morire (per disturbi alimentari o suicidandosi perché vittime di bodyshaming.
E in conclusione lasciatemi dire: ma quanto si può essere superficiali prendendo in giro un/a adolescente o altra persona per il suo aspetto fisico? Loro sono grassi o magri (secondo costoro troppo) o con i brufoli e altre caratteristiche esteriori, ma quanto è marcia l’interiorità di chi attua il bodyshaming?
Sarebbe il caso che queste persone si facessero curare, perché sicuramente hanno qualche problema di bassa autostima anche loro e cercano di compensare riversando sugli altri le critiche che inconsciamente ritengono di meritare.