DIRITTO D’ABORTO SOTTO ATTACCO NEGLI USA, E LE DONNE MUOIONO

DA REDAZIONE

 

Gli stati americani con organi legislativi a maggioranza repubblicana dopo l’elezione di Biden stanno mettendo sotto attacco alcuni diritti ormai acquisiti da anni.
Per cominciare, diversi stati hanno cambiato le regole di gestione degli organi legislativi in modo da impedire di fatto ai democratici di influire sulla legislazione.

I repubblicani più retrivi, sostenitori di Trump, stanno cambiando anche le regole elettorali per i cittadini, imponendo limitazioni per il voto per corrispondenza, che per lo più ha inciso favorevolmente sull’elezione di Biden e che aiuta a votare invalidi, genitori single con prole, soldati al fronte e altri svantaggiati, spesso elettori democratici.

In Texas, Mississippi e in molti altri stati del paese, poi, l’accesso alle cure sanitarie riproduttive è sotto attacco con restrizioni che limitano la libertà delle donne, un po’ come in Basilicata e altre regioni a guida destrorsa.

Il 22 gennaio, 49°anniversario della sentenza Roe vs Wade con la quale la Corte Suprema riconobbe il diritto, Kamala Harris ha dichiarato che l’amministrazione Biden si sta impegnando perché venga varata una legge nazionale che garantisca la scelta delle donne.

Harris ha anche denunciato che la mortalità e la morbilità materna costituiscono una grave crisi negli Stati Uniti, dove le donne stanno morendo a un ritmo più alto di qualsiasi altra nazione sviluppata al mondo. Il dato, che sorprende, è legato al problema delle distanze fra grandi centri e comunità rurali e alla impreparazione degli operatori sanitari.

Nell’immagine, del CDC, la crescita del tasso di mortalità legata a complicazioni della gravidanza.

Di Rita Newton

___________________________