SUA INFALLIBILITA’

DI GIANCARLO SELMI

 

 

Nel sacro discorso alla nazione, “Sua Grandiosa Imperialità” ha voluto chiarire che non si deve abusare della Sua pazienza. Ch’è stufo, e che la sua infallibilità non la può regalare a cani e porci. Ed ha lanciato un chiaro avvertimento: o lo eleggono Presidente della Repubblica con pieni poteri, o lo lasciano Presidente del Consiglio però con pieni poteri. E vuole pure il posto di Papa. Altrimenti lui fa le valigie e torna in Paradiso a giocare a scopone scientifico con San Matteo, Santo Ignazio da Loyola e San Mango d’Aquino.

I giornalisti italiani sono caduti nella disperazione e sconforto più assoluti. Si racconta che Elkann abbia pianto per tre giorni di seguito e che abbia smesso di fare la sua consueta nuotata nel deposito dei dobloni. Che Cairo abbia listato a lutto tutti i servizi dei suoi intelligenti settimanali, che parlano del danno che hanno procurato le cerette a Michelle Hunziker e che Angelucci e Caltagirone abbiano in mente di querelare la Raggi. L’unico giornalista contento è Berlusconi, ma non si è ancora capito perché.

A quanti mi diranno, lo so già, che i succitati non sono giornalisti, rispondo che, invece, sono gli unici veri giornalisti, perché quelli che scrivono per loro, sono in realtà i loro camerieri a cui viene dettato ciò che devono scrivere. Detto questo, frase che dicono, ormai, tutti i politici in televisione, “Sua Chiarezzità” ha risposto alle indegne voci messe in giro da quel pseudo giornalista miscredente di nome Travaglio, che in vari articoli ha osato mettere in dubbio l’infallibilità di Sua “Iosonoioevoinonsieteuncazzità”.

Riguardo allo spread arrivato a limiti altissimi che non si vedevano da anni e che continua a salire, ha chiarito che quello è un indice che vale solo se governa Conte. Tant’è che nessuno ne parla.

Riguardo ai casini di Figliuolo, dello smantellamento degli hub, di terze dosi in ritardo, di trasporti veri e propri focolai di contagio, di numeri peggiori con il vaccino di quelli dell’anno scorso senza vaccino, di Smart working rimosso da Brunetta e varie ed eventuali, ha risposto che con un DPCM ha imposto un’ondata di calore ed ha trasformato l’inverno in estate e che, pertanto, non c’è da preoccuparsi.

Ha annunciato, inoltre, un ulteriore DPCM: Chi oserà parlare male di lui, peste lo colga. E per la peste l’Italia non comprerà neppure un vaccino.

Che sempre sia lodato.

Amen