LATINA, TUTTO IL POTERE A NESSUNO

Di LIDANO GRASSUCCI

“È stato l’orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli”.

Sant’Agostino

Latina non vuole essere governata per risolvere riscatti personali, non vuole essere chiusa in schemi nati già vecchi. Latina vorrebbe essere considerata una bella signora che si cura, con cura, che è amata con amore. Dico questo perchè le elezioni hanno dato indicazioni: vi dovete mischiare e siccome vale il principio “tutto il potere a nessuno”, bisogna che ciascuno sia umile e non presuma.

Coletta è sindaco, ma gli mancano i consiglieri, il centrodestra ha i consiglieri ma non il sindaco. Il messaggio è… non vi bastate nelle vostre arroganze, dovete provare l’umiltà.

Ecco la chiave di questa fase politica, in una parola che non è mai esistita: non era umile la Dc del dopoguerra, non è stata umile la destra del dopo tangentopoli, non era umile il Coletta prima versione.

La città non ne può più di crociate destinate, tutte, a non liberare la terra santa ma a alimentare l’ego smisurato dei cavalieri. Zaccheo voleva riscattarsi dal 2011, Coletta provare di essere capo duraturo e non un caso fortuito.

Il primo ha convinto i suoi Bruto, il secondo ha dimostrato che era Storia e non un accidente della storia (una volta vinci per caso, la seconda perché sei bravo). Detto questo, e questo incassato, ora non si gioca la partita per loro, ma la partita è per Gerusalemme. Quindi? Vincerà chi è più umile e non chi è più rigido, arrogante e l’umiltà è virtù dei forti.

Se Coletta sarà umile la partita sarà sua, se la destra lo sarà di più tornerà alla grandezza elettorale che ha perduto. Cambiano i parametri, si capovolgono.

“Terribile è l’ira del masueto”

BIbbia