MARYLIN, UNA DI NOI

DI ANGELA AMENDOLA

La notte tra il 4 e il 5 agosto 1962 si toglieva la vita il sogno proibito americano: Marilyn Monroe. Marilyn icona, la diva, una donna che con la sua bellezza ha influenzato e ispirato il mondo dell’arte, della moda, della fotografia e del cinema. Sono trascorsi 59 anni dalla sua morte, ma Marilyn Monroe continua ad essere osannata e imitata, sarà stata per la sua bellezza inconfondibile o quello sguardo seducente che nascondeva le sue fragilità?

Cosa l’abbia resa celebre non è difficile da capire un mix di fascino e talento che, anche oggi è d’ispirazione per tante attrici. Marilyn Monroe,la bionda delle bionde, il cui vero nome è Norma Jeane Mortensonn, nacque il primo giugno del 1926 al Country Hospital di Los Angeles. La sua infanzia non fu propriamente rosea infatti sull’identità del padre non ci furono mai accertamenti e la madre, Gladys Pearl Monroe, era mentalmente instabile e finanziariamente non riusciva a prendersi cura della figlia. Marilyn Monroe iniziò la sua carriera nel mondo dello spettacolo come modella per la più importante agenzia pubblicitaria di Hollywood. Lavorò con celebri fotografi che fecero conoscere il suo volto e la sua bellezza mozzafiato in tutto il mondo.

La giovane Norma Jeane Mortensonn firmò il suo primo contratto cinematografico il 24 agosto 1946, fu allora che le fu consigliato dal regista Ben Lyon di cambiare nome in Marilyn Monroe per il tono sensuale della doppia “M”. Il tormentone Marilyn esplose, però, nel 1953 con i successi di Niagara, Gli uomini preferiscono le bionde e Come sposare un milionario. In quel periodo fu corteggiata dai più famosi uomini del momento e nel 1954 si sposò con il campione di baseball Joe Di Maggio. Fu un matrimonio molto breve poiché dopo un anno si separarono a causa della “troppa popolarità” della Monroe. Questa e un’altra serie di storie d’amore finite male si ripercossero sul suo lavoro.

In quel periodo iniziò ad essere anche l’amante del presidente Kennedy e poi del fratello Bob. Nonostante dimostrò la sua bravura come attrice, nei film che seguirono le disavventure sentimentali, si iniziarono a notare i primi segni di una Marilyn Monroe diversa, stanca e stressata. Dopo i film A qualcuno piace caldo (1959), Facciamo l’amore e Gli spostati, l’attrice fu licenziata dalla 20th Century Fox. Marilyn Monroe venne trovata senza vita il 5 agosto 1962, all’età di trentasei anni, nella camera da letto della sua casa di Brentwood, a Los Angeles.

Ancora oggi, si parla di suicidio ma non si hanno prove certe dell’accaduto. Si dice che la sua morte potrebbe addirittura aver a che fare con lo scandalo della relazione con i fratelli Kennedy o che si trattasse di un regolamento di conti con la mafia. Nonostante l’alone di mistero che gira attorno alla sua morte e i periodi più bui della sua vita, Marilyn Monroe continua ad essere un’icona di bellezza e stile che tutti hanno provato ad imitare senza mai, però, riuscire ad eguagliare. Ma sapete che Marilyn Monroe era un disastro in amore, proprio come noi

La vita amorosa di Marilyn Monroe? Disastrosa! Marilyn Monroe era un disastro in amore, proprio come tutte noi e diciamo la verità, ci sentiamo un pò Marilyn. Pensiamoci un attimo, la cosa che ci fa amare tanto Marilyn, quello che la rende un’icona per molte donne è quell’ombra nello sguardo, quel suo essere stata “sentimentalmente naif”. Insomma, lei sceglieva quello che non poteva avere come un elefante a una svendita di perizomi.  

E’ stata la più bella di tutte con la pancia e non perchè fosse incinta come alcuni dicevano , ma perché aveva proprio la ciccietta . Era la più bella, era la bocca più baciata di Hollywood. Immaginatela ad un provino, oggi, seduta tra siliconate e grissini con il regista della situazione che le dice “Norma Jean, cara, torna quando hai perso 15/20 kg”. Viveva in quegli anni dove davanti ad un menu potevi ordinare una carbonara senza essere arsa su una pira dagli adepti di Tisanoreica e Dukan… Era la più bella e non arrivava ad un metro e sessanta Le zeppe con il plateu non le avrebbe mai messe. E in amore? In amore faceva un gran casino. Come tutte le donne.

“Sono carina ma non sono bella, commetto peccati ma non sono il diavolo, sono buona ma non sono un angelo.” Ha avuto le sue implosioni sentimentali, amava i ragazzi sbagliati che sposavano le altre o non la prendevano sul serio. I suoi si chiamavano Frank Sinatra e Marlon Brando ma credo che, se avessimo potuto sederci con lei e raccontarle dei nostri Giorgio vari ed eventuali, il suo disperarsi sarebbe stato uguale al nostro.

Ha avuto i suoi ragazzi ma non è andata, anche lei nel club dei “visualizza ma non risponde”. Ha avuto quelli che tutte avremmo voluto (i Kennedy).

Aveva tutto, sì tutto quello che vediamo da qui. Perché poi quando si chiude la porta della camera da letto, che sia una villa hollywoodiana in cui devi prendere il motorino per andare dal salone alla cucina, o un bilocale in affitto, se sei sola senti la stessa eco di solitudine.

Marilyn era proprio una di noi.