SOLI E POTENZIALI UNTORI

DI IMMACOLATA LEONE

Oggi non ho potuto rinviare delle radiografie.
La giovane dottoressa molto gentile, che conoscevo, aveva messo un panchetto all’ingresso della sua stanza.
Si alzava lei ogni volta e parlava così in piedi con il paziente di turno.
Ha disinfettato il panchetto.
Ha disinfettato la penna per darmela e l’ha ridisinfettata quando gliel’ho restituita.
Si disinfettava in continuazione le mani guantate.
Apriva le finestre in continuazione.
Le ho fatto i complimenti per la meticolosità e la serietà delle sue azioni.
Lei era compiaciuta.
Fatto con i documenti, sono entrata nella stanza del radiologo che stava disinfettando qualsiasi cosa in quella stanza.
Beh almeno oggi avevo la certezza di non essere in un posto sporco per antonomasia.

Per il responso ho aspettato in anticamera da sola.
Quando è venuta la dottoressa mi ha dato i documenti e mi ha spiegato, con i suoi bei modi educati.
Mentre mi parlava la vedevo che indietreggiava appena mi muovevo.
Che brutta sensazione.
Oramai non credo più che torneremo come prima.
Non c’è più quella sorta di fiducia genuina negli altri.
Appena uno si avvicina io tendo automaticamente ad evitarlo.
Fateci caso, lo fate voi e lo fanno gli altri con voi.
Stiamo diventando paranoici.
L’untore è in agguato.
Un untore inconsapevole oppure cosciente e menefreghista.
Siamo caduti in una spirale psicotica.
Che brutti tempi.