SALVINI, E SE I CLOCHARD SI RIVOLTASSERO?

DI MASSIMO RIBAUDO

Reddito e gesuiti.
Perchè dire di NO a un Governo Draghi.

Francesco ha scritto un libro. “Ritornare a sognare – La strada verso il futuro”. E’ il solito trucco politico dei potenti. Sognate, sognate, pecorelle, che intanto noi vi tosiamo. (Come dimenticare i sogni di Berlusconi, Renzi e compagnia ipnotizzante?).

Poi ci si sveglia dai sogni, e si legge l’agenda elaborata da Mario Draghi insieme a un collega dell’Università di Chicago, noto tempio della massoneria gnostica neoliberista.

Qui Mario Draghi è nettissimo. I soldi degli incentivi economici devono andare a progetti e imprese che si qualifichino per alta redditività dell’investimento. Prendete gli indici per calcolare la redditività e vedrete che non c’è nulla di evangelico, in essi.
Draghi vuole prezzi bassi e guadagni alti.
E lo sappiamo tutti, come si fa: BASSI SALARI.

Sul lavoro l’agenda di Draghi non dice una parola. Perchè il lavoratore non esiste: esiste la forza-lavoro come elemento quantitativo del capitale investito. Come costo da abbassare quanto più possibile.

Ma come? Francesco ha detto che l’economia deve cambiare. Nei sogni, naturalmente. Se come valore hai la REDDITIVITA’ e non l’aumento della domanda, non cambia nulla.

Si dà il caso, che Mario Draghi si vanti di essere un ex allievo dell’Istituto Massimiliano Massimo, la prestigiosa scuola cattolica romana guidata dai gesuiti.

Non è neppure un caso che il 2 novembre 2019 proprio Civiltà Cattolica, la rivista dei gesuiti abbia pubblicato un articolo elogiativo nei confronti di Mario Draghi, firmato dal gesuita Guido Ruta, dottore di ricerca in Economia presso la New York University. Nel citato articolo Mario Draghi viene considerato «protagonista di una delle fasi più complesse della storia recente d’Europa», e il suo servizio come presidente della Banca centrale europea viene riconosciuto come «decisivo per salvare l’Unione economica e monetaria». E Bergoglio è gesuita. E la Cina è stata evangelizzata dai gesuiti. Lancio delle tracce.

Insomma, per la Chiesa Draghi è un eroe. Un eroe che afferma che i soldi vanno dati a chi già ne ha tanti.
Per gli altri c’è il Regno dei Cieli. Per continuare a sognare.
Non svegliamoci mai. Potrebbe capitarci di vedere l’Inferno.