SCLEROSI MULTIPLA…VIVERCI…

DI ANTONELLA PAVASILI

Ci sono quei giorni che al mattino la fatica di alzarsi dal letto sembra insuperabile.
Si arranca, ci si mette seduti, ci si alza, si perde l’equilibrio, ci si risiede, ci si rialza e poi, piano piano, si cammina.
Una gamba proprio non risponde, continua a dormire.
“Passami la stampella, chiamerò il Centro…”

Ci sono quei giorni in cui l’occhio si appanna, lo stropicci, una, due, più volte.
Niente, le immagini non sono nitide.
“Passami il telefono, chiamo il dottore…”

Ci sono quei giorni in cui un braccio proprio non c’è.
La penna, c’è da mettere una firma.
La mano non la trattiene, scivola, la riprendi, cade.
“Passami il telefono, chiamo il medico…”

Ci sono i giorni del farmaco.
La puntura in frigo, la Tachipirina nello scaffale, un bicchier d’acqua.
Poche ore e la febbre sale.
Passami il termometro.
Quanti dolori stavolta…
Domani andrà meglio.

Ci sono quei giorni in cui tutto il corpo risponde, ma la stanchezza incomprensibile non lo consente.
Non ce la faccio, non ho forza.
Oggi proprio non ce la faccio.

E ci sono quei giorni in cui tutto va meglio, ma la voglia di piangere ti strozza.
Le lacrime non le riesci a trattenere.
Davanti è tutto buio.
Chi non lo sá lo dice sempre…”Sarà un po’ di depressione, non ci pensare…guarda avanti, la vita è bella…”

Già, la vita è bella sempre.
Ma viverla con la sclerosi multipla è un’altra cosa.
Viverla accanto a chi è affetto da sclerosi multipla è un’altra cosa.
È una scoperta quotidiana.

La scoperta dei limiti e delle possibilità.
Della paura e del sollievo.
Dell’essere e dell’apparire.

Perché a volte chi piange ed è triste non è solo “un po’ depresso”,
Chi non ce la fa non è banalmente pigro.
Chi si alza e barcolla non ha bevuto troppo la sera prima.
Magari ha la Sclerosi multipla.

E combatte ogni giorno la sua guerra.
Tra l’angoscia della carrozzina, la compagnia della stampella e l’attesa di quei giorni in cui non servono.
Questo è, ma non si vede.

E allora non esprimiamo giudizi affrettati, non fermiamoci mai all’apparenza.
Dietro una penna che cade può esserci altro.
Dietro un sorriso che non nasce può esserci la sclerosi multipla o un’altra malattia che magari non si vede ❤️

P.S.: queste righe sono un’esperienza e una promessa mantenuta.
Forse serviranno a poco, spero servano a molti.
Per imparare, prima di parlare, a pensare a ciò che si dice.

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