A RENZI INTERESSANO SOLO I SOLDI DEL RECOVERY FUND

DI EMILIANO RUBBI

Vi rivelo un segreto segretissimo che nessuno sa.

A Renzi e ai suoi non gliene importa un beneamato ciufolo del dibattito parlamentare, così come non gliene frega niente delle ipotetiche task force di Conte.

Nessuno sarebbe disposto a far cadere un governo del quale fa parte per questi motivi, peraltro andando a consegnare il paese a Salvini e Meloni.

A Renzi interessa solo chi gestirà i soldi del recovery fund.
Gli interessa sapere in che ruolo saranno i suoi in quel momento, gli interessa capire che fetta della torta potrà gestire lui.

Quindi, oggi, fa passare la sua per una “battaglia etico/politica” (devo dire con una discreta abilità), ma il messaggio che sta mandando, in realtà, è: “Anche noi vogliamo avere voce in capitolo su come si spenderanno quei miliardi. Se non ne avremo, siamo disposti a lasciare tutto a Salvini e Meloni”.

Ah, prima che qualche entusiasta del ducetto fiorentino mi venga a ricordare che Renzi ha affermato che non vuole un rimpasto: stiamo parlando della stessa persona che aveva detto anche che avrebbe abbandonato la politica giusto pochi mesi dopo aver tranquillizzato Letta con il celeberrimo “stai sereno”.
E non serve un rimpasto, per gestire dei fondi. Basta qualche delega e qualche ruolo amministrativo in pochi punti chiave.

Incredibile, eh?
Chi l’avrebbe mai detto?

Ma la cosa assurda è che una cosa del genere, che dovrebbe essere chiara per chiunque abbia una capacità di analisi politica superiore a quella di un facocero birmano, non venga fatta notare da nessuno.

Se il governo dovesse cadere, sarà solo perché Conte non sarà stato abbastanza bravo a spartire la torta del recovery fund.

È giusto tenerlo bene a mente.