“LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI”, IL ROMANZO DI PAOLO GIORDANO

DI ANTONIO AGOSTA

Otto anni fa usciva il primo romanzo dal titolo: “La solitudine dei numeri primi”, di Paolo Giordano. Il libro ha vinto il premio Strega e il premio Campiello. La storia narra le vicende di due fratelli gemelli, Mattia e Michele.
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Mattia è dotato di un enorme intelletto, mentre Michela ha una grave forma di ritardo mentale. La bambina morirà tempo dopo. Il fratello, per partecipare a una festa di compleanno, e per la vergogna di avere una sorellina ritardata mentalmente, lascia la bambina in un parco da sola. Al suo ritorno non la ritrova più, forse la bambina è annegata nel fiumiciattolo. La vicenda sconvolgerà la vita di Mattia, capisce di essere stato lui la causa della morte della sorellina. Il ragazzo cresce, si laurea e insegnerà Topologia Algebrica, presso l’Università straniera. Inizierà una storia confusa con Alice, una ragazza anoressica e zoppa. Le vicende si svolgono a Torino, sebbene non sia mai menzionata. Nel romanzo sono citati due numeri: 2.760.889.966.649 (Mattia) e 2.760.889.966.65. (Alice). L’autore, scherzosamente, non sa se realmente sono numeri primi, in effetti sono due numeri primi gemelli. I numeri primi sono quei numeri che in matematica sono divisibili solo per 1 e per se stessi.Nel 2010, diretto dal regista Saverio Costanzo, esce il film in tutte le sale. Il film segna il debutto di due attori, Aurora Ruffino e Luca Marinelli. Il lungometraggio incasserà complessivamente 3.422.115 €.